Il sito web della tua organizzazione non profit secondo il GDPR

Il sito della tua organizzazione non profit rispetta le previsioni del GDPR? Conosci i 2 tipi di trattamenti dei dati che devi garantire ai tuoi visitatori.

Il vostro sito raccoglie e diffonde i dati delle persone che vi accedono. Occorre gestire questo Trattamento di dati e ridurre al minimo le informazioni che le persone potrebbero condividere attraverso il web

 

Al momento continua a non essere chiaro lo ‘status’ dei post e delle pagine aperte da una organizzazione su un social media. Il GDPR invece è molto chiaro per quel che riguarda i siti web.

I siti web danno luogo a due tipi di Trattamenti di dati personali:

  • le informazioni che involontariamente l’Interessato condivide quando accede a un sito
  • le informazioni che volontariamente condivide attraverso il sito (ad esempio compilando dei formulari).

Il primo tipo di informazioni è mediato dai cosiddetti cookie, righe di software che condividono con il gestore del sito e/o con esterni informazioni sulla persona che naviga nel sito. La vecchia legge chiedeva semplicemente di informare l’Interessato che ci sarebbero potuti essere dei cookie. Il GDPR invece chiede a ogni sito di elencare questi cookie, spiegare per ciascuno che info raccolgono e a chi le inviano e consentire di disabilitare selettivamente su quel sito uno o più di questi cookie.

L’unico modo pratico per essere compliant è il servizio cookiebot (www.cookiebot.com). Basta inserire due righe di codice e pensa a tutto lui. Purtroppo è un po’ costoso.

Un altro modo è chiedere espressamente a chi vi aiuta nella gestione del sito di non prevedere nessun cookie. Attenzione però a non collegare direttamente il vostro sito a un Social media!

In linea generale tenete presente che sul web se un servizio vi viene offerto gratuitamente… il prodotto siete voi (o lo sono le persone che accedono al vostro sito)!.

Quanto ai formulari eventualmente presenti sul vostro web… la cosa migliore è cancellarli.

John Wayne diceva che “l’unico indiano buono è un indiano morto”. Non sarà molto mondialista citarlo ma rende l’idea. L’unico dato sicuro è il dato che evitate di raccogliere.

Visto che qualunque dato messo su web è potenzialmente accessibile da chiunque e più o meno per sempre, meglio evitare di raccogliere informazioni via web. Piuttosto indicate il vostro indirizzo mail!

Se proprio è necessario, ricordate che nella stessa pagina del formulario deve essere previsto un modulo di consenso e un riferimento all’informativa.

Forza, Che la Privacy sia con Te!

– Alberto –

gdpr non profit corso di formazione privacy